Parliamo di Telegram

By | 28 febbraio 2014

Dopo l’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook, in moltissimi sono rimasti scontenti dall’ennesima mossa del grande fratello blu, e hanno cercato alternative alla famosissima app.

La scelta naturale è ricaduta su Telegram.

Ma che cos’è?

Telegram è praticamente un clone di Whatsapp, l’interfaccia grafica è mooolto simile.
Al contrario di Whatsapp, però, è un’app più orientata alla sicurezza, per quanto argomento ancora controverso.

Chi c’è dietro?

E’ sviluppata da Pavel e Nikolai Durov, fondatori di VKontakte, il più grande social network russo: uno ci mette i soldi, l’altro la skill informatica necessaria.
Telegram ha base a Berlino.

Perchè?

L’app è e vuole rimanere free e open, in modo che a guadagnarci siano gli utenti finali e non qualche multinazionale.
Nelle faq c’è scritto bello chiaro che non venderanno mai i dati degli utenti, nè metteranno pubblicità, nè vi ruberanno la moglie, nè schiavizzeranno i vostri bambini.
Terminati i fondi raccolti con le donazioni, al massimo aggiungeranno feature non essenziali a pagamento, un po’ come le emoticon di Line.

Tutto open! (o quasi)

Il progetto è quello di rilasciare un prodotto sicuro e completamente a portata di tutti.
Al momento il core è ancora closed, ma nel frattempo sono disponibili api pubbliche molto interessanti per cui CHIUNQUE può scriversi il suo client.
C’è un client per praticamente qualsiasi piattaforma:
- iOS
- Android
- Google Chrome
- Mac OS
- Linux CLI
- Windows Phone

e soprattutto, il meraviglioso web client, che scavalca tutte le barriere “architettoniche” del software.

tutte le altre app si possono trovare qui.

Proprio come Whatsapp, eh?

Update:

Qualcuno potrebbe sollevare la questione “Si ma Telegram non è criptato con sha3/md5/aes/chiavi a 2048bit/salcazzo”.
A questo rispondo con la seguente domanda: “Hai usato Whatsapp, che in quanto a sicurezza è un colabrodo, fino a ieri e improvvisamente adesso ti preoccupi che l’NSA possa decriptare i tuoi ‘vado a comprare il latte’?”

4 thoughts on “Parliamo di Telegram

    1. Doc Post author

      Effettivamente si, però conto sul “All code will be released eventually.”
      Aggiungo un “quasi” :D

      Reply
  1. Martino

    eventually.. :D
    Si possono anche fare le conversazioni crittate client-client, non male. Ci vuole un update dell’update (visto che il codice del client è open si può verificare che veramente non arrivi niente sul server)

    Reply
  2. Martino

    (Dimenticavo: offrono 200000$ in bitcoin per chi scassina la cifratura :D Più il tempo passa e più dovremmo considerare sicuro questo programma/protocollo)

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