Anonymous: la grande truffa(?)

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Girovagando per Amazon alla ricerca del prossimo libro da leggere, mi sono imbattuto in questo breve saggio versione kindle: Anonymous. La grande truffa

Un pò scettico e un pò curioso l’ho acquistato, spinto anche dal bassissimo prezzo (solo 89 centesimi).
Tra le recensioni si vocifera che il libro sia scritto dall’FBI o proprio da un Anonymous allo scopo di sviare le tracce.
Ma poco importa, tanto 99 su 100 è stato scritto da qualcuno che non fa parte di nessuna dei due “schieramenti”.

Il libro mette a fuoco le varie contraddizioni all’interno del movimento, tra cui la principale: è solo una questione di marketing? Ogni anno vengono stampate centinaia di migliaia di maschere, magliette, felpe, adesivi e chi più ne ha ne metta, tutti recanti il volto di Guy Fawkes o frasi del film “V per Vendetta”.
E che percentuale arriva alla Warner di queste vendite?

E l’altro grande interrogativo: e se fosse tutto organizzato da qualche agenzia/servizio?
Per far riflettere su questo aspetto, l’autore spiega come i fratelli Wachowski abbiano scelto proprio Hugo Weaving per interpretare V, lo stesso attore che in “Matrix” interpreta l’agente Smith.

Il senso di ciò, secondo l’autore è che dietro la maschera dell’anarchico potrebbe celarsi proprio il sistema che il movimento cerca (o sembra?) combattere.

Fino a che punto è anarchico Anonymous?

Personalmente credo che Anonymous sia più genuino di come lo si dipinge, e pur considerando che al suo interno quasi sicuramente c’è del marcio, penso che la storia della “macchinazione del governo” sia solamente una fantasia di chi ha scritto questo saggio.

Comunque ritengo che, nonostante contenga alcuni incredibili strafalcioni, il libro sia un ottimo spunto per riflessioni e approfondimenti sul “fenomeno Anonymous”.

E voi che ne pensate?

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